L'ecomuseo delle miniere e della Val Germanasca
È stato grazie al lavoro degli abitanti della Val Germanasca che si è potuto
dare vita all’Ecomuseo delle Miniere e della Val Germanasca: un lavoro
prezioso che ha permesso di salvare dal dimenticatoio opere, materiali, identità e
memorie.
La tenacia e la passione di molti (contadini, studiosi, associazioni) che hanno
raccolto, documentato e schedato nel tempo oggetti e culture, ci consegnano
oggi una lettura del territorio approfondita e diversificata.
Quello che oggi emerge in Val Germanasca è un quadro vivace, una realtà pulsante
fatta di studiosi locali, associazioni attive nella salvaguardia e riproposta
delle tradizioni e della cultura locale.
Approfittando della possibilità offerta dalla legge 31/95 la Comunità Montana
ha presentato alla Regione Piemonte il progetto per l’istituzione di
un ecomuseo di valle, fondato sul ricco patrimonio storico, culturale ed ambientale
esistente. Nel 2003 nasce l’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della
Val Germanasca, un ecomuseo territoriale che, a partire dal tema del
contadino-minatore e dall’esperienza maturata da Scopriminiera, estende l’interesse
a tutte le risorse e alla cultura della Val Germanasca: il paesaggio, la vita
del minatore, la religione, l’economia familiare, i lavori nei campi
e nel bosco, la vita comunitaria.
Una caratteristica importante dell’ecomuseo è data dal fatto che
la Val Germanasca ha, oltre ad una rete ben organizzata di risorse turistiche
e didattiche quali musei, mulini, centrali idroelettriche, miniere, sentieri,
anche la possibilità di presentare una realtà viva, presente,
in cui le attività di un tempo sono ancora esistenti o ben documentate.
In sintesi l’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca è “un
processo territoriale finalizzato alla promozione, al sostegno e alla gestione
di progetti partecipati di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale
della Val Germanasca".
Esso si basa sul lavoro comune tra gli Enti locali (Comuni, Comunità Montana,
Associazioni ed Istituzioni) e sulla preziosa e imprescindibile partecipazione
della
popolazione
della valle, fortemente voluta e ricercata.
È, per così dire, un sistema “a rete” che facilita
il dialogo
ed il confronto, pur mantenendo la piena autonomia delle singole iniziative.
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