Scopriminiera

30 luglio 2010

IN MINIERA IN MTB

Per tutti gli appassionati che vorranno imitare gli atleti dell\'Ironbike da domenica 1 agosto sarà possibile percorrere i sotterranei della Miniera a Gianna anche in bicicletta. Per informazioni e prenotazioni:
La Foresteria di Massello 0121.808678 (Mario)

28 luglio 2010

SCOPRIALPI - Nuovo percorso di visita alla miniera Gianna

A partire da domenica 1 agosto Scopriminiera aprirà al pubblico il nuovo percorso di visita geologico: ScopriAlpi.
Un entusiasmante viaggio nel tempo e nello spazio per ricostruire i fenomeni che hanno portato alla formazione della catena alpina.
Prenotazione obbligatoria: 0121.806987.

27 luglio 2010

PERCORSI D\'ESTATE 2010

Estate di natura, cultura e sport per trascorrere i mesi più attesi dell’anno alla scoperta dei numerosi itinerari promossi dell’Ecomuseo Regionale delle Miniere e della Val Germanasca - Scopriminiera.
Nuovi percorsi di visita alle miniere Paola e Gianna si alterneranno ad escursioni alla scoperta della natura incontaminata della Val Germanasca.
Tante proposte in grado di soddisfare tutte le esigenze.


Calendario
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Gastronomia e artigianato

La Val Germanasca presenta una gastronomia fatta di prodotti locali semplici, naturali che sono sopravvissuti nonostante l’incalzare della civiltà industriale e vengono ancora riproposti nei ristoranti tipici, negli agriturismi, in occasioni di feste paesane o di festività religiose. Si tratta di una cucina che segue il ritmo delle stagioni e si avvale dei prodotti della terra e di ciò che la natura offre spontaneamente. Sono molti i piatti tipici che consentono di conoscere gli antichi sapori di valle, come la zuppa valdese, le "calhëtte", i "tourtèl". La cucina locale infatti riprende quella degli avi, fatta di cibi di montagna poveri ma genuini: patate, polenta, castagne, latte, pane, uova, formaggi.


La patata

In passato importante fonte di sostentamento per le popolazioni delle valli, è ancora coltivata in antiche selezioni locali di alta quota che presentano qualità organolettiche pregevoli e difficilmente ottenibili nelle coltivazioni intensive di pianura. Si può trovare come indiscussa protagonista della cucina tradizionale nelle ricette di zuppe, frittate, gnocchi e “calhëtte”.


Latte e prodotti caseari

La pastorizia e la lavorazione del latte sono sempre stati una preziosissima risorsa per l’economia locale. Il latte soprattutto bovino, era destinato al consumo della famiglia, e quando possibile alla trasformazione ed alla vendita. Dalla lavorazione del latte si producono ancora oggi formaggi rustici e gustosi, tra cui si spiccano le “toume” ed i “toumin”.


Il miele

In Val Germanasca il miele vanta una lunga tradizione ed una certa rinomanza.
Il più noto è il “millefiori”, ma sono conosciute anche le produzioni dall’acacia, dal tiglio, dal castagno, dal rododendro e dai fiori di montagna.


I vini e i liquori

Il “Ramìe” è un vino D.O.C. del Pinerolese, frutto di una viticoltura “eroica” sugli assolati, ma ripidi pendii rocciosi di Pomaretto e Perosa Argentina. Prodotto con uve Avanà, Avarengo e Neretto, deriva il suo nome da “ramìe”, una catasta di legna che i viticoltori ammucchiavano durante i lavori di disboscamento per potere impiantare i vigneti. È un vino dal colore rosso più o meno intenso, dal sapore asciutto e dall’inteso aroma fruttato, che può raggiungere gli 11/13 gradi.
Infine dalle erbe e dai fiori che la natura offre spontaneamente si ricavano preziosi liquori tra i quali spiccano il “Barathier” ed il “Genepì Blanc”.


La cucina delle valli

Souppo Barbëtto (zuppa valdese), calhëtte, tourtèl, … nomi in occitano ad indicare i piatti della tradizione, alcuni dei quali si possono gustare ancora oggi nei ristoranti e agriturismi della zona. Patate, latte, uova, sono gli ingredienti base di molti di questi piatti, recentemente riscopertie riproposti al visitatore.

  • La Souppo Barbëtto
    Piatto consumato ancora oggi dai Valdesi il 17 febbraio (festività valdese). Deliziosa zuppa di grissini e cannella con brodo di gallina o manzo e formaggio.
  • Lou Tourtèl
    Una tradizionale frittella preparata con latte e farine di frumento e grano saraceno, che viene cotta nella tradizionale padella di talco unta con il lardo. Si può farcire con il miele, marmellata di frutti di bosco.
  • La Calhëtto
    Sono polpette che si preparano con le patate grattugiate crude mescolate ad un soffritto di cipolla, pancetta sminuzzata e con aggiunta di uova e farina.


L’artigianato

Da secoli il legno ed il talco sono prodotti tipici delle valli. Se la lavorazione del talco è “rara”, il legno resta il materiale principe. Nelle valli operano ancora oggi molti falegnami, tra cui numerosi sono gli artigiani che si dedicano con passione al restauro ed alla fabbricazione di mobili e complementi d’arredo. Accanto alle botteghe continuano a vivere anche i mestieri della tradizione. Le abitazioni, gli arredi e le chiese conservano le testimonianze di questi saperi.


La lavorazione del legno

Oggi il lavoro del falegname è la realtà più affermata in valle. In valle sono invece presenti pochi artigiani che producono gerle e ceste, intagliatori, scultori che lavorano il talco.
Alcune donne confezionano ancora artigianalmente la tipica cuffia del costume valdese (o della Val Germanasca).
Vi è anche un’interessante attività amatoriale di lavorazione del cuoio, di costruzione di soprammobili in pietra e legno, di pittura e scultura di vari materiali.
Il settore artigianale, che ha subito un drastico calo negli ultimi anni soprattutto per la crisi del settore agricolo, recentemente è in lenta ripresa.

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Coltivazione della patata Patate Pomarine - Paniere della provincia di Torino Allevamento del bestiame Tome e tomini di Pomaretto Tome e tomini di Pomaretto Tome dell'Alpeggio Muret - Perrero Varietà di produzione di miele Vigneti di Pomaretto Vendemmia - Pomaretto Vino Raḿe Geneṕ Blanc - Pomaretto Souppo Barbetto Calhette Artigianato del legno Artigianato tradizionale Artigianato del talco Realizzazione artigianale delle cuffie valdesi