La STORIA
Le prime ricerche di minerali nelle valli Chisone e Germanasca risalgono probabilmente
ad un periodo molto lontano, anche se non ne è stata tramandata documentazione
attendibile.
Tra le attività di maggior rilievo, sicuramente da annoverare le cave
della Val Germanasca, che sin dal XVesimo secolo producevano marmo di ottima
qualità, destinato a monumenti e palazzi di Torino (facciata del Duomo,
colonne di Palazzo Reale, Villa Reale di Racconigi, statue della facciata di
Palazzo Madama, ecc…). Anche l’estrazione di diorite dalle cave
di Malanaggio (Porte) e Perosa Argentina ottenne un notevole successo, così come
avvenne per la calcopirite proveniente dalle miniere del Bet, nei comuni di
Massello e Pragelato.
Fu tuttavia l’estrazione della grafite ed in primis del talco a
costituire il fulcro dell’attività estrattiva: attività che
perdura ancora oggi con la produzione di una varietà di talco pregiatissima,
il famoso “Bianco delle Alpi”.
Per evitare che il ricco patrimonio culturale, stratificatosi in oltre 200
anni di lavoro, andasse irrimediabilmente perso, la Comunità Montana
Valli Chisone e Germanasca ha avviato e portato a termine un ambizioso progetto
di conservazione e valorizzazione. Le testimonianze storiche del lavoro dei
minatori e le infrastrutture minerarie abbandonate dall'attività estrattiva,
opportunamente restaurate, sono ora Scopriminiera - Ecomuseo Regionale delle
Miniere e della Val Germanasca: un prodotto turistico-culturale specifico della
zona, organizzato per fornire nuove forme di occupazione e per soddisfare esigenze
culturali, turistiche ed emotive dei nostri ospiti.
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