Cenni storici
Nel lontano passato i ghiacciai erano presenti in tutte le valli laterali
della Val Germanasca, come testimoniato dalla presenza di un masso erratico
di epoca
neolitica all’Alpe Lauzoun di Faetto a 2200 m slm.
La presenza dell’uomo primitivo è rivelata dalle numerose incisioni rupestri, quasi tutte rinvenute a quote elevate, tra le quali si annoverano la “Roccia delle Alci” (1900 m slm) a Massello, le pitture rupestri in ocra gialla risalenti all’età del bronzo di Ponte Raut (700 m slm), Roccia Cubërtet (1250 m slm) e Roccia Punta Tre Valli (1487 m slm) a Perrero.
I primi abitanti della valle pare siano stati i Magelli, antica popolazione ligure. Ad essi si aggiunsero successivamente i Celti, in età pre-romana.
Il primo atto scritto nel quale sia citata la valle risale al XI sec e sancisce la donazione del territorio da parte della Contessa Adelaide ai monaci di Pinerolo. Nello stesso periodo si verificano le nascite delle prime borgate che presto fonderanno il “Consiglio della Valle”: questo a dimostrazione del grande spirito di autonomia che da sempre contraddistingue questi luoghi.
Verso la fine del XIII secolo si rifugiarono in questi territori i Poveri di Lione (in seguito “Valdesi”), seguaci di un mercante lionese dal nome Valdo che predicava la povertà e la fedeltà assoluta all’Evangelo. Malgrado le persecuzioni dell’inquisizione il movimento valdese sopravvisse sino alla Riforma Protestante, a cui i valdesi aderirono (Assemblea di Chanforan 1532).
Dal 1704 al 1708 in valle fu istituita la Serenissima Repubblica di S.Martino (Repubblica del Sale), zona franca sotto la tutela del Re di Francia, il cui nome derivava dal fatto che l’unico reale vantaggio ottenuto fosse quello di concedere il sale – monopolio di stato – a due soldi la libbra, un prezzo assai conveniente.
Nel tempo, numerosi avvicendamenti di occupazioni e dominazioni più o meno felici, patteggiamenti, cessioni e liti, continuarono a spostare i confini delle varie influenze politiche.
Finalmente, dopo secoli di resistenza ed emarginazione la valle raggiunse la “pace”:
il 17 febbraio 1848 il re Carlo Alberto emanò le “Regie Patenti” con
cui i valdesi furono ammessi a godere dei diritti civili e politici, inaugurando
un’epoca di grandi cambiamenti sociali.
È facile comprendere quanto l’identità di questa valle sia quindi segnata da un passato di dissidenza religiosa e civile, ma anche dalla dimensioneeuropea della sua storia.
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